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Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico

Con il decreto legge 201/11 sono state attribuite all'Autorità per l'energia elettrica e il gas "le funzioni attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici" in precedenza affidate all'Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua. Queste funzioni, che l'Autorità esercita con gli stessi poteri attribuiti dalla sua legge istitutiva n. 481 del 1995, fanno riferimento a diversi aspetti del Servizio Idrico Integrato: dalla definizione dei costi ammissibili e dei criteri per la determinazione delle tariffe a copertura di questi costi, alle competenze in tema di qualità del servizio, di verifica dei piani d'ambito e di predisposizione delle convenzioni tipo per l'affidamento del servizio.

Le specifiche funzioni dell'Autorità nella regolazione e nel controllo dei servizi Idrici sono state definite con il Dpcm 20 luglio 2012.

Obiettivo dell'Autorità è definire attraverso una regolazione stabile, certa e condivisa, un sistema tariffario equo e trasparente, che garantisca gli investimenti necessari, un servizio efficiente e di qualità, e la tutela dei clienti finali, anche salvaguardando le utenze economicamente disagiate.

Nella costruzione delle nuove tariffe l'Autorità intende rispettare i seguenti principi:

  • garantire che gli utenti non sostengano oneri impropri;
  • assicurare meccanismi di salvaguardia per le utenze economicamente disagiate;
  • collegare le tariffe con la qualità del servizio in modo da evitare che i gestori realizzino margini, peggiorando il servizio fornito;
  • riconoscere il costo del servizio sulla base di valori efficienti;
  • riconoscere il costo dei soli investimenti effettivamente realizzati;
  • promuovere la tempestiva entrata in esercizio delle infrastrutture oggetto di investimento.